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"Panis Pompeii" Pane Pompeano formato da 700 g

Esposito Mastro Fornaio
18,95 €
Tasse incluse

Peso netto: 700 g


Italia

Campania
Descrizione

Panis Pompeii è un Pane dolce, antesignano del Panettone, ispirato a un'antica ricetta romana, è il pane che veniva prodotto nell'antica Pompei, destinato ai ricchi del tempo.

Prodotto senza conservanti aggiunti

Essendo un prodotto fresco e artigianale l'ordine sarà evaso dopo 72 ore.

COD: DLC.0050.0700
EAN: 2000000002491
Valori nutrizionali
Valori medi per 100 gr
Grassi
4,2 g
di cui saturi
3,1 g
Energia
357 kcal - 1511 kJ
Carboidrati
65,6 g
di cui zuccheri
10 g
Sale
1,02 g
Fibre
3,1 g
Proteine
13,1 g
Ingredienti

Farina di grano tenero tipo 0; [farine di grano antico (24%) (farro spelta (grano); farro dicocco (grano); farro monococco (grano)]; lievito naturale In polvere di farina di frumento; latte nobile, burro fresco, uova fresche, miele, noci della penisola Sorrentina, fichi secchi, uvetta dei colli vesuviani, frutta candita della penisola sorrentina, anice, cannella

Consigli e curiosità del tomolo

Il Panis Pompeii ha la classica forma tondeggiante divisa in otto porzioni, pratico espediente per dividerlo in otto parti semplicemente spezzandolo con le mani, dato che i romani non usavano i coltelli. 

Panis Pompeii: il pane dolce all'ombra del Vesuvio

Panis Pompeii è un pane dolce, che precede il famosissimo panettone, oggi presente in tutte le case degli italiani nel periodo natalizio.

Una pagnotta per i ricchi da servire nei sontuosi banchetti ricca di ingredienti preziosi, di grande qualità e  genuinità: miele, noci della penisola sorrentina, fichi secchi, uvetta, latte di capra, succo di melograno e aroma di anice. 

Caratteristica determinante per un ottimo Panis Pompeii (pane dolce) è la lievitazione, il lievito utilizzato è un antenato dell'attuale lievito madre, la farina viene impastata con il mosto d'uva che deriva dalla fermentazione delle vinacce solo così si garantisce il gusto dell'antico Panis. 

Le origini del Pane Pompeiano

Nell'antica Pompei ben oltre 30 panifici sfornavano le loro pagnotte di pane, impastato con acqua, farina di grano tenero e lievito madre, durante le feste e nelle occasioni speciali o per le tavole dei nobili pompeiani, il pane sia che fosse dolce o salato si arricchiva di ingredienti pregiati:

  • panis artolaganus, quello dolce era impastato con fichi secchi, miele;
  • panis adipatus, quello salato era farcito con lardo di maiale

L'idea di riproporre un pane dolce simile a quello che si produceva nell'antica Pompei per le occasioni importanti, lo si deve al maestro fornaio Carmelo Esposito che a seguito di studi, ricerche e analisi dei pani carbonizzati ritrovati durante gli scavi realizzò il Panis Pompeii.

Oggi i nostri fornai, sfornano il loro pane sostituendo semplicemente il grano tenero con quello duro per ottenere una maggiore conservabilità e per i giorni di festa preparano il dolce il Panettone e il pepato e  profumato Tortano Pepe e nzogna. 

Come gustare il pane dolce 

Il Panis Pompeii si può gustare da solo o, come facevano gli antichi pompeiani, accompagnato da un filo di miele. Scopri la nostra selezione di mieli artigianali.

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